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Musica Classica e opera di Classissima

Robert Schumann

mercoledì 26 luglio 2017


Wanderer's Blog

2 luglio

La stagione sinfonica 2017/18 del Teatro Regio di Torino

Wanderer Presentata e visibile on line la prossima stagione sinfonica del Teatro Regio di Torino. http://www.teatroregio.torino.it/stagioni/concerti-2017-2018 13 concerti che si sviluppano in alcuni progetti (come vengoni definiti): il Progetto Mahler, in corso da qualche anno, il Progetto R.Strauss, iniziato la scorsa stagione, il Progetto Schubert, che inizierà da questa. A questi “progetti” si affiancherà un omaggio a Leonard Bernstein nel centenario della nascita. Tra i direttori nomi di spicco come Renzetti, Steffens (al secondo incontro con il Regio), Pinchas Steinberg (che ha un legame solido e di vecchia data), Luisotti, che ripropone Mahler, Mariotti, Timothy Brock, Marek Janowski (al debutto al Regio), e ovviamente Noseda che da direttore principale dirigerà tre concerti. A proposito di Janowski, in un articolo su La Stampa di venerdì scorso con tanto di foto si scrive che è la sua prima volta a Torino. Janowski in realtà diresse a Torino almeno due volte: nell’aprile 2000 la OSN Rai con la Quarta di Schubert e la Quarta di Bruckner e nell’aprile 2010 l’Orchestra de la Suisse Romande con la Quarta di Brahms. Poiché quest’anno dirigerà la Quarta di Schumann si potrebbe individuare una sua predilezione per le “Quarte”…

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1 luglio

Concerto dei Berliner Philharmoniker dalla Waldbühne 2017 in diretta su 3sat

©M.Rittershaus Sarà diretto da Gustavo Dudamel e dedicato al Reno il tradizionale concerto dei Berliner Philharmoniker dalla Waldbühne. È trasmesso in diretta su 3sat e su rbb. In diretta streaming nella Digital Hall per gli abbonati. Il programma comprende la Terza Sinfonia di Schumann e brani dal Ring di Wagner. Inizio alle ore 20:30.




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10 aprile

Davide Cabassi a Torino per l’Unione Musicale

Salvo errori, credo che sia la prima volta che Davide Cabassi è ospite dell’Unione Musicale di Torino, anzi direi che la sua presenza a Torino finora si sia limitata a un recital per lo scorso Settembre Musica (in duo con Tatiana Larionova) e al Concerto in sol di Ravel con la Filarmonica di Torino nel giugno di due anni fa. Spero davvero che le istituzioni torinesi lo invitino più spesso e che aumentino le occasioni di vederlo e ascoltarlo dal vivo, poiché a mio giudizio si tratta di uno dei migliori pianisti attualmente in attività. Unisce a una tecnica ineccepibile che gli consente di affrontare qualunque pagina del repertorio pianistico una sensibilità e una maturità di interprete rarissime. Piuttosto che esibire virtuosismi circensi, di cui per altro sarebbe capace, preferisce penetrare nell’intimità del brano eseguito mettendone in luce aspetti nascosti. L’esempio migliore lo si può trovare nel suo Schumann, di cui ha eseguito ieri al Teatro Vittoria Kinderszenen e Carnaval. Schumann è, secondo me, un musicista difficilissimo da interpretare, mette K.O. anche i pianisti più accreditati. Cabassi riesce a cogliere perfettamente le inquietudini dell’animo schumaniano, la sua schizofrenia, ogni “scena” sia dell’op.9 che dell’op.15 aveva la sua giusta caratterizzazione, sia nel tempo che nel suono. Un’esperienza d’ascolto davvero rara. Nella seconda parte del ricco recital ha accostato con estrema intelligenza Dulce refrigerium di Niccolò Castiglioni ai Quadri di un’esposizione di Musorgskij, brani che ha eseguito senza soluzione di continuità, sottolineando come il Choral finale del brano di Castiglioni richiamasse i corali sottesi nella composizione musorgskiana. In quest’ultima Cabassi ha dato mostra del suo virtuosismo composto e mai esibito, la Musica per lui è un fine non un mezzo, come per tutti gli interpreti seri e, direi, davvero grandi.



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24 febbraio

“Nessun dorma” su Rai 5

Premessa: Essendo ieri sera ben sveglio sono andato all’Auditorium Rai per ascoltare dal vivo il Concerto della OSN Rai, tanto per capirci uno di quelli che doveva essere trasmesso in diretta tv e presentato da Massimo Bernardini, come annunciato a inizi di stagione. Per cui ho visto il programma in oggetto su Rai Play: cosa che si può tranquillamente fare dal momento che si tratta di una registrazione effettuata negli studi Rai di Torino e non di un evento in diretta televisiva. A giudicare da questa prima puntata di azzeccato c’è il titolo: è davvero difficile stare svegli per 56 minuti di programma . Bernardini ripropone, come sospettavo, la formula del talk show con cui per anni è andato avanti prima su TV2000 poi su Rai3, applicandolo alla musica classica, ma non mi sembra che il programma decolli, anzi… La puntata inizia sulle note del Quintetto per piano e archi di Schumann eseguito da Beatrice Rana e dal Quartetto Modigliani, che è stato eseguito lo scorso 15 febbraio al Conservatorio per l’Unione Musicale. Il Quintetto è interrotto bruscamente dopo l’esposizione per lasciare spazio alle parole. Bernardini intervista i membri del Quartetto Modigliani, che essendo francofoni si limitano all’essenziale, e Beatrice Rana, che diventa la protagonista della puntata. Devo dire che la mia ammirazione per Beatrice Rana aumenta notevolmente, poiché dimostra una grande maturità artistica e personale, eccezionale se si pensa che ha appena compiuto 24 anni; si esprime per altro con una pertinenza, proprietà di linguaggio e disinvoltura che sono rare da trovare nella tv attuale. Direi che il programma è stato “salvato” da lei. Presenti in studio studenti del Conservatorio di Torino che Bernardini stimolava all’intervento, e che, più che comprensibilmente, facevano del loro meglio, ma non è facile intervenire e parlare in tv, e Bernardini non mi sembra che aiuti molto in questo. Al termine interveniva Michele dall’Ongaro per “passare il testimone” da Petrushka a Nessun Dorma. Be’, forse è presto per dirlo, ma rimpiango molto Petrushka. Spiace che Bernardini non abbia continuato con le dirette tv dei concerti, che secondo me hanno molto più senso e valore di questi talk di cui ormai abbiamo tutti le tasche stracolme.

Robert Schumann
(1810 – 1856)

Robert Schumann (8 giugno 1810 - 29 luglio 1856) è stato un compositore, pianista e critico musicale tedesco. Fu uno dei più famosi compositori del periodo romantico e svolse un'importante attività anche come critico musicale. La sua musica riflette la natura profondamente individualista del romanticismo. Intellettuale ed esteta, fu poco compreso in vita, ma la sua musica è oggi considerata audacemente originale per l'armonia, il ritmo e la forma.



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